| VERBALE
DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 16 ANNO 2005 Reg.
Oggetto: INTITOLAZIONE DI UNA
CIMA DEL GRAN SASSO A SUA SANTITA' PAPA GIOVANNI PAOLO II.
Affissa all'A.P. il ______ e vi
rimarrà per 15 gg consecutivi
L'ADDETTO:________________
L'anno duemilacinque addì del
mese di gennaio alle ore 13.20 nella Residenza comunale si è
riunita la Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Sig. Biagio
Tempesta, alla presenza degli assessori
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PRESENTI |
SINDACO
Assessori: |
Biagio Tempesta
1. Placidi Ernesto
2. Bergamotto Vito
3. D'Eramo Luigi
4. Filieri David
5. Iovenitti Nicola
6. Mazzocco Alberto
7. Mucciante Franco
8. Pacitti Italo
9. Pistoia Francesco
10.Rainaldi Ezio
11.Ruggeri Corrado
12.Tancredi Pierluigi
13.Tiberi Alfonso
14.Tinari Roberto |
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NO
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NO |
Partecipa il Segretario Generale
Reggente dr. Giorgio Lovili.
Constatata, a norma dell'art. 32 dello Statuto comunale, la
regolarità della seduta, la Giunta adotta la seguente
deliberazione.
LA GIUNTA
COMUNALE
Premesso
- che Sua Santità
Giovanni Paolo II, nel corso del suo Pontificato, ha più volte
visitato i territori delle montagne dell'Aquilano, sia a carattere
ufficiale che in modo privato, descrivendone la bellezza e le
virtù;
- che, in
particolare, Papa Wojtyla è stato nel capoluogo nel 1980, anno in
cui impartì la benedizione al traforo del Gran Sasso, all'epoca in
fase in ultimazione, due volte nel 1985 e successivamente nel 1986;
- che il 20 giugno
1993 Giovanni Paolo II è stato ancora una volta nell'Aquilano,
inaugurando, a Campo Imperatore, la chiesetta degli Alpini appena
ristrutturata, recitando l'Angelus;
- che proprio in
quell'occasione, pronunciando le parole "Il silenzio della
montagna e il candore delle nevi ci parlano di Dio e ci additano la
via della contemplazione, non solo come strada maestra per fare
esperienza del Mistero, ma anche quale condizione per umanizzare la
nostra vita e i reciproci rapporti", Sua Santità consolidò il
suo stretto rapporto con il Gran Sasso e il suo territorio;
- che l'associazione
culturale San Pietro della Jenca, nel 1999, ha messo a dimora una
stele nei pressi della ristrutturata chiesa del borgo omonimo, in
omaggio alle tante volte in cui Giovanni Paolo II è stato im quella
località, come attestato dalla Segreteria di Stato del Vaticano in
una lettera del 3 luglio di quell'anno all'Arcivescovo dell'Aquila,
Monsignor Giuseppe Molinari:
Considerato
- che è stato
costituito il Comitato denominato "Cima Wojtyla", che ha
l'obiettivo di individuare, d'intesa con il Club Alpino Italiano,
una cima da intitolare al Pontefice, a suggello dell'amore da Lui
dimostrato per le montagne aquilane e della devozione delle nostre
popolazioni nei confronti di Sua Santità;
- che tale Comitato,
promotore della lodevole iniziativa, ha ideato la costtuzione di un
Comitato d'onore è presieduto dal Ministro Giovanni Alemanno ed è
composto da eminenti personalità della cultura e delle istituzioni
religiose, civili e politiche;
- che a tale Comitato
ha fornito la sua adesione il Sindaco Biagio Tempesta, a nome della
Municipalità dell'Aquila, che in data 22 gennaio 2005 ha invitato
il signor Direttore Generale del Comune a voler predisporre tutti
gli atti necessari allo scopo;
- che il sopra
menzionato organismo ha localizzato la Cima Wojtyla in un torrione,
situato a 2424 metri di altitudine, collocato lungo la cresta che
collega la Cima delle Malecoste a Pizzo Cefalone, attualmente senza
nome ufficiale e con il solo appellativo di "Gendarme"
attribuito informalmente dagli alpinisti locali, raggiungibile
attraverso un panoramico sentiero che prende il via dalla chiesetta
del predetto borgo San Pietro della Jenca;
che il Comitato più
volte richiamato ha ulteriormente suggerito di denominare il
predetto sentiero "Giovanni Paolo II";
che da tempo
l'Amministrazione Comunale sta coltivando e realizzando l'iniziativa
di intitolare piazze, strade, strutture e luoghi particolarmente
significativi a eminenti personalità aquilane o che, con il loro
operato o la loro presenza, hanno nobilitato la città dell'Aquila;
Ritenuto
- di dover
condividere le scelte del comitato "Cima Wojtyla",
suggerita peraltro da un alpinista dell'esperienza e della fama di
Claudio Persio;
- di procedere
all'intitolazione della vetta in questione al Santo Padre,
messaggero universale di pace;
Visti i seguenti
pareri espressi sulla proposta di deliberazione ai sensi dell'art.
49, comma 1 D. lgs 267/2000 (TUEL)
Parere di regolarità tecnica espresso in data 25.1.2005: Favorevole
Con voto unanime
DELIBERA
- di intitolare a Sua
Santità Papa Giovanni Paolo II la vetta individuata in premessa e
da denominare "Cima Wojtyla" e il sentiero indicato in
narrativa "Giovanni Paolo II2;
- di richiedere le
prescritte autorizzazioni per il tramite della Prefettura
dell'Aquila;
- di dare atto che la
presente deliberazione non comporta impegno di spesa nè diminuzione
di entrata;
- di mandare la
presente deliberazione alla Segreteria Generale, ai Settore
Attività Istituzionali, Economico e Finanziario, Servizi
Demografici e alla Commissione Toponomastica, per quanto di
rispettiva competenza.
Successivamente
LA GIUNTA
Con voto unanime
DELIBERA
di dichiarare la
presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.
134, comma 4, D. lgs. 267/2000 (TUEL)
Del che è verbale
IL SEGRETARIO
GENERALE REGGENTE
dr. Giorgio Lovili |
IL PRESIDENTE
Avv. Biagio Tempesta |
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