| News
- Documenti
vari
|
|
LA
GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DELLA "CIMA
GIOVANNI PAOLO II" TESTIMONIA QUANTO SIA "GRANDE" PAPA
WOJTYLA
L’Aquila
18 Mag. 2005 - Un
folto pubblico giunto dalla Regione Abruzzo e da altre Città
d’Italia e d’Europa ha presenziato, insieme con le massime Autorità
regionali, Civili e Militari, alla cerimonia di intitolazione di una
Cima del Gran Sasso d’Italia alla venerata memoria del Servo di Dio
Giovanni Paolo II.
Oltre
al Prefetto dell’Aquila Giovanni Troiani, al Questore Sergio Visone,
al Sindaco dell’Aquila Biagio Tempesta, al Presidente della
Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane, agli Assessori regionali
Srour e Ginoble, ai Consiglieri regionali Domenici e Verini, ai
Sindaci dei Comuni limitrofi, erano presenti il Gen. Antonio Sessa
Comandante
la Regione Carabinieri
, il Gen. Roberto Capuzzi Comandante
la Regione
Guardia di Finanza, il Col. Salvatore Ronzo Comandante
Provinciale Carabinieri,il Col.Marco Di Pierdomenico Comandante
Provinciale Guardia di Finanza, il Gen. Antonio
Purificati, Presidente Sez. Alpini d’Abruzzo, i componenti del
Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, il dott. Alfonso Lucrezi,
delegato dell’UNCEM Abruzzo, una nutrita rappresentanza del Corpo
Nazionale del soccorso Alpino del CAI guidata dall'Alpinista Giampaolo
Gioia ed il Gruppo Alpini Sez. Capitignano.
Sono inoltre intervenuti il Capo del Corpo Forestale dello Stato
Cesare Patrone ed il Presidente del Parco Gran Sasso e Monti della
Laga Walter Mazzitti.
La
cerimonia è iniziata puntualmente alle ore 10.15 con l’accensione
del Tripode della Pace con la fiaccola recata dai giovani della
Tendopoli di San Gabriele dell’Addolorata, guidati dal Padre
Francesco Cordeschi.
Alle ore
10.30 ha
avuto inizio il solenne Pontificale concelebrato, presieduto dal
Prefetto della Sacra Congregazione per le Cause dei Santi Cardinale
Josè Saraiva Martins, insieme con l’Arcivescovo Metropolita
dell’Aquila Mons. Giuseppe Molinari, il Vescovo di Trivento Santucci,
l’Abate di Santa Maria di Collemaggio Bianchi, tutti i Canonici
della Diocesi ed il Clero presente. La Liturgia è stata animata dalla
Schola Cantorum della Diocesi, costituita dai tre Cori della
Cattedrale, del Suffragio e di Santa Maria di Collemaggio, integrati
da otto solisti strumentali.
Nell’omelia
il Cardinale celebrante ha ricordato l’importanza della spiritualità
della montagna nelle Sacre Scritture ed il riflesso che essa ha sulla
vita dell’uomo.
Prima della conclusione del Sacro Rito, il Presidente del Comitato
Promotore Aldo Napoleone ha ringraziato tutti quanti hanno reso
possibile l’evento e salutato tutti gli intervenuti, inviando un
grato omaggio al Santo Padre Benedetto XVI ed al Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che aveva concesso il suo Alto
Patrocinio all’iniziativa.
Successivamente il Sindaco dell’Aquila ha dato lettura della
delibera di intitolazione, consegnando, poi, il documento trascritto
su artistica pergamena, al Cardinale Saraiva perché potesse essere
inviato in dono al Santo Padre.
Dopo
i saluti del Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania
Pezzopane, del Presidente del Parco Naz.G.S. e Monti della Laga Walter
Mazzitti, del Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone, ha
preso la parola il Ministro per le Politiche Agricole e Forestali,
On.le Giovanni Alemanno il quale, ricordando l’alto valore simbolico
dell’iniziativa, prima nel mondo di tale genere, ha ricordato quanto
sia importante, al termine di un cammino aspro e faticoso,
raggiungere una vetta su cui è posta una Croce, segno di ulteriore
elevazione verso il Signore. L’Onorevole Ministro ha poi ringraziato
l’ideatore e coordinatore dell’iniziativa, il Console Luigi
Lombardo, complimentandosi per la fattura della Croce, definendola
“una vera e propria opera d’arte”.
La Liturgia
si è conclusa con il saluto ed il ringraziamento dell’Arcivescovo
Metropolita Mons. Giuseppe Molinari e con la benedizione solenne
impartita dal Cardinale Saraiva.
Prima
della prevista ascensione in elicottero per la benedizione in volo
della Croce, il Cardinale Antonio Innocenti, Prefetto Em. della Sacra
Congregazione del Clero, ha proceduto all’inaugurazione ed alla
benedizione del busto raffigurante Giovanni Paolo II, collocata nella
Chiesa di San Pietro della Ienca, opera dello scultore Umberto
Crisciotti delle Ceramiche di San Bernardino dell’Aquila, ed alla
benedizione della stele posta all’inizio del sentiero denominato SPW
-Sentiero Papa Wojtyla.
Si riportano, di seguito, alcune opinioni raccolte nel corso della
cerimonia:
“…Guardando
le cime dei monti si ha l’impressione che la terra si proietti verso
l’alto quasi a voler toccare il cielo.In tale slancio l’uomo
sente, in qualche modo, interpretata la sua ansia di trascendente ed
infinito ed ancora l’uomo contemporaneo che sembra rivolgersi
talvolta unicamente alle cose della terra, in una visione
materialistica della vita, deve di nuovo saper guardare verso
l’alto, verso le vette della Grazia e della Gloria, per le quali è
stato creato ed a cui è stato chiamato dalla bontà e dalla grandezza
di Dio…”. Da un
discorso del Pontefice Giovanni Paolo II “il Grande”citato
dal Card.Josè Saraiva Martins nella omelia del 18 maggio 2005 sul
Gran Sasso d’Italia.
“…Si
compie oggi in Abruzzo un atto quanto mai significativo al quale
spiritualmente mi unisco. Viene intitolata una Cima del Gran Sasso
d’Italia all’indimenticabile Papa Giovanni Paolo II che ha amato e
più volte visitato queste splendide montagne. Saluto e ringrazio i
promotori di tale lodevole iniziativa ed auspico che quanti sosteranno
presso questa vetta siano spinti ad elevare lo spirito a Dio, la cui
bontà risplende nella bellezza del Creato”.
Benedetto XVI nell’udienza in Piazza San Pietro del 18 maggio
2005
“..Alzo
gli occhi al Cielo e dico:da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto
viene dal Signore che ha fatto Cielo e Terra……..La
montagna,dunque, prima ancora che un’altura fisica, è un simbolo
spirituale. Come per Elia che incontrava Dio nella brezza carezzevole
e riposante dell’Oreb, come per Mosè che pregava sul monte per
rincuorare il suo popolo per aprirsi un varco verso la libertà, così
per Karol Wojtyla il rapporto è stato quanto mai singolare…”.
Card. Josè Saraiva Martins nella omelia del 18 maggio
2005 in
San Pietro della Ienca sul Gran Sasso d’Italia
“…La
cerimonia di intitolazione di una Cima del Gran Sasso d’Italia a
Giovanni Paolo II ci riempie di gioia nel ricordo delle azioni
compiute da questo Grande Pontefice durante
la Sua
vita. Essa è stata sempre un’ascesa verso le mete più alte dello
Spirito e così anche il Sentiero simboleggia questo Suo cammino verso
la Croce
, meta ideale per ogni uomo di buona volontà….”.
Card. Antonio Innocenti.
“
La Cima Giovanni
Paolo II diverrà luogo di pellegrinaggio ed aiuto spirituale per
tutti, oltre che un modo per ricordare il Grande Papa”.
Mons. Giuseppe Molinari, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila.
….”
Devo quindi ringraziare tutti voi che oggi siete qui a San Pietro
della Ienca, dove tante volte Papa Wojtyla s’è soffermato in
preghiera, e devo ringraziare il Console Luigi Lombardo per aver
ideato questa felice iniziativa e per l’incessante e creativo
impulso che egli ha assicurato in ogni momento….”.
Aldo Napoleone Presidente Comitato Promotore.
“Io
credo che la montagna sia sempre un’esperienza spirituale, un punto
d’arrivo. Con una Croce come quella per Papa Wojtyla è ancora più
forte…..Credo che il Gran Sasso sia in cima alla classifica
internazionale perché è la prima realtà che ha preso
l’iniziativa…e per questo dobbiamo essere tutti grati al Console
Luigi Lombardo che ha ideato questo evento….”.
Ministro Giovanni Alemanno, Presidente Comitato d’Onore.
“La
cerimonia con la quale si intitola una Cima del Gran Sasso a Papa
Wojtyla costituisce un evento straordinario non solo per
la Città
dell’Aquila ma per l’intera Regione Abruzzo”. Presidente
Consiglio Regionale Abruzzo Marino Roselli.
“Un
grande eroe dei nostri tempi, un eroe di pace, amore, riconciliazione
e fratellanza. Cioè di quegli stessi valori che oltre sette secoli fa
furono tanto cari al Papa Santo del Perdono, Celestino V, le cui
spoglie mortali riposano nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio,
da lui fatta erigere”.... Biagio
Tempesta Sindaco dell’Aquila.
“…Legare
il nome del Papa Pellegrino del Papa sciatore, che ha pregato nelle
Moschee di Damasco, alle nostre montagne fa onore a noi abruzzesi ed
anche a chi condivide con Lui l’amore per la montagna…..Ritengo
sia stata un’emozione immensa per tutti coloro che amano il Papa
Polacco questa intitolazione della Cima al Grande Papa”.
Ing. Mimmo Srour, Assessore Regione Abruzzo.
“….Aver
pensato di intitolare una parte della nostra Montagna al Santo Padre
di venerata memoria ed aver visto realizzato questo sogno mi commuove
e mi riempie di intima soddisfazione. Sicuramente un gran numero di
pellegrini di ogni parte del Mondo potrà profittare di questo cammino
che, oltre ad avere un percorso magico nella dimensione più naturale
del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, diventerà un
itinerario dello Spirito ed un elemento catartico capace di
trasfondere
la Sacra
e potente energia della Montagna anche nell’uomo del terzo
millennio…”. Console
Gen. Luigi Lombardo,
ideatore
e coordinatore dell’evento al termine della cerimonia sul Gran Sasso
d’Italia del 18 maggio 2005.
|
|
SALUTO
DI PAPA BENEDETTO XVI
L'Aquila,
18 mag. - Papa Benedetto XVI, al termine dell’udienza generale di
oggi, ha voluto ringraziare gli organizzatori che, da mesi, sono
impegnati nell’intitolazione, avvenuta ufficialmente oggi, di una
cima del Gran Sasso a Giovanni Paolo II, di venerata memoria. Il Santo
Padre ha anche detto: “auspico che quanti sosteranno presso questa
vetta siano spinti ad elevare lo spirito a Dio, la cui bontà
risplende nella bellezza del Creato”.
“Il
saluto e il ringraziamento che Papa Benedetto XVI ha voluto
rivolgerci– sottolinea il professor Luigi Lombardo, portavoce del
Comitato Promotore ‘Cima Giovanni Paolo II’ e vicepresidente della
Camera di Commercio dell’Aquila – riempie di gioia i nostri cuori
e testimonia, ancora una volta, la profonda devozione che Papa
Ratzinger ha per Karol Wojtyla che ha definito ‘indimenticabile’.
Inoltre, valorizza la nostra montagna, i suoi magnifici torrioni, le
sue splendide vallate, la sua natura. Un vero e proprio patrimonio
dell’Italia intera che, come ha sottolineato oggi il ministro
Giovanni Alemanno, va valorizzato e maggiormente conosciuto”.
Claudio Trementozzi
Ufficio stampa "Cima Giovanni Paolo II" - telefoni
02.4860.1721 - 335.6671.574
|
|
INTEREVENTO DEL
PRESIDENTE DEL COMITATO PROMOTORE ALDO NAPOLEONE
S.
Pietro della Ienca (AQ),
18 Mag. - Ci stiamo avviando verso i momenti culminanti di questa
mattina dedicata alla carissima memoria del grande papa e grande amico
delle nostre montagne che è stato Giovanni Paolo II. Nella
veste di presidente del Comitato Promotore .....
|
|
WOJTYLA:
CARD. MARTINS, TANTE LETTERE DI MIRACOLI E GRAZIE
(AGI)
L'Aquila, 18 mag. - "Sono arrivate parecchie lettere in cui
si parla di grazie ricevute e guarigioni ritenute miracolose. Pero'
voglio dire che queste grazie, questi presunti miracoli fatti prima
della morte non contano per la beatificazione". Lo ha detto il
cardinale Jose' Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle
Cause dei Santi, questa mattina a S.Pietro della Jenca per la
cerimonia di intitolazione di una cima del Gran Sasso e di un
sentiero a Papa Wojtyla. "Papa Benedetto XVI ha dispensato dal
tempo, cioe' i cinque anni richiesti dalle norme giuridiche per
iniziare il processo di beatificazione. Ovviamente - ha aggiunto il
Cardinale - questa dispensa del Papa riguarda soltanto il tempo per
iniziare la causa. Innanzitutto occorre che gli attori della causa,
in questo caso il Vicariato di Roma, apra ufficialmente il processo
di beatificazione. Poi e' necessaria la nomina di un postulatore
della causa che dovra' raccogliere gli scritti personali del
Pontefice non pubblicati riguardanti in un modo o nell'altro,
direttamente o in direttamente, la figura candidata agli
altari". Il cardinale Saraiva Martins ha spiegato che i tempi
per la beatificazione non dipendono dal suo dicastero ma da come
evolvera' il processo nella fase diocesana. La cerimonia di
intitolazione della vetta a Giovanni Paolo II e' stata definita dal
Cardinale "un evento straordinario che ha un significato molto
profondo e che ci porta a conoscere meglio la personalita' e la
figura di papa Wojtyla, un appassionato della montagna, con tutto
quello che significa la montagna per noi credenti. Si potrebbe
scrivere un libro sulla liturgia della montagna nella Bibbia.
Ricorderemo - ha concluso - sempre, ad esempio, il discorso della
montagna". Tra qualche giorno ha annunciato il Cardinale -
uscira' il suo libro dal titolo "Come si fa un santo". Cli/Plt/Stp
|
|
WOJTYLA:
ALEMANNO, CROCE GRAN SASSO PRIMA DI UNA LUNGA SERIE
(AGI)
L'Aquila, 18 mag. - "Io credo che la montagna sia sempre
un'esperienza spirituale, un punto d'arrivo con una croce come
quella per Papa Wojtyla e' ancora piu' forte". Lo ha detto il
ministro per le politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno,
intervenuto a S.Pietro della Jenca per la cerimonia di intitolazione
della cima e del sentiero Wojtyla. "Credo che il Gran Sasso sia
in cima alla classifica internazionale perche' e' la prima realta'
che ha preso l'iniziativa. Credo che ce ne saranno molte altre
perche' la passione di Papa Wojtyla per la montagna era nota a
tutti". Il ministro Alemanno, questa mattina, si e' recato a
piedi a rendere omaggio alla croce ma le cattive condizioni
meteorologiche, in particolare la scarsa visibilita', hanno impedito
all'elicottero che doveva riportarlo a valle di atterrare. La
piccola comitiva di cui faceva parte il ministro ha dovuto
percorrere un lungo tratto a piedi per poter raggiungere una
localita' che consentisse l'atterraggio del mezzo. "Nessuno
spavento - ha commentato Alemanno - ma tanta emozione perche' la
croce e' davvero bellissima. Ne valeva la pena e consiglio a tutti
di andarla a vedere". Cli/Plt/Stp
|
|
CIMA
WOJTYLA: SROUR, GIUSTO OMAGGIO AD UN UOMO DI PACE
(AGI)
L'Aquila, 18 mag.- "E' stata una giornata importante per
l'Abruzzo, per il Gran Sasso, per il comprensorio aquilano e
teramano". Questo il commento dell'assessore alle Relazioni con
i Paesi del Mediterraneo Mimmo Srour, a margine della cerimonia di
intitolazione di una cima del Gran Sasso a Papa Wojtyla, avvenuta a
San Pietro della Ienca. "Il Papa, che spero a breve sia
beatificato e proclamato santo - prosegue Srour - ha dato molto al
mondo e lavorato per la pace tra i popoli in modo eccezionale. Poche
persone possono scordare il 'papa pellegrino' che ha pregato nelle
moschee di Damasco, dove riposano le spoglie di San Giovanni. Un
gesto che ha favorito il dialogo in un momento difficile per l'umanita'.
Noi abbiamo bisogno di un uomo che predichi la pace. Legare il nome
del Pontefice, che ci ha lasciato poco piu' di un mese fa, il 'papa
sciatore', che tanto amava le vette del Gran Sasso, alle nostre
montagne, fa onore a noi abruzzesi, e anche a chi condivide con lui
l'amore per la montagna. Da stamani - conclude l'assessore - la cima
chiamata sinora informalmente 'Gendarme', ha assunto il nome di
'Cima Giovanni Paolo II' e ritengo sia un emozione immensa per tutti
coloro che amano il Papa polacco". L'assessore ha poi
ringraziato il Comitato "Cima Giovanni Paolo II", che ha
organizzato la cerimonia, presieduta dal cardinale Jose' Saraiva
Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Era
presente anche il ministro alle Politiche Agricole Gianni Alemanno,
oltre a vari rappresentati delle istituzioni abruzzesi. Com.
|
|
PAPA:
APPREZZAMENTO PER DEDICA CIMA GRAN SASSO A PAPA WOJTYLA
(AGI)
- CITTA' DEL VATICANO, 18 mag. - Benedetto XVI e' molto contento dell'iniziativa di
dedicare al suo predecessore la cima del Gran Sasso. Lo ha detto lui
stesso al termine dell'udienza generale. "Si compie oggi in
Abruzzo - ha detto - un atto quanto mai significativo, al quale
spiritualmente mi unisco. Viene intitolata una cima del Gran Sasso
d'Italia all'indimenticabile Papa Giovanni Paolo II, che ha amato e
piu' volte visitato queste splendide montagne. Saluto e ringrazio i
promotori di tale lodevole iniziativa ed auspico che quanti
sosteranno presso questa vetta siano spinti ad elevare lo spirito a
Dio, la cui bonta' risplende nella bellezza del Creato".
Salutando anche la delegazione dell'Esercito Italiano che si
rechera' a Lourdes per un pellegrinaggio guidato dall'ordinario
militare Angelo Bagnasco, il nuovo Papa si e' infine rivolto ai
giovani, ai malati ed agli sposi novelli, esortando tutti "ad
approfondire la pia pratica del santo Rosario, specialmente in
questo mese di maggio dedicato alla Madre di Dio". "Il
Rosario - ha concluso - e' preghiera evangelica, che ci aiuta a
meglio comprendere i fondamentali misteri della storia della
salvezza". (AGI) Siz
|
|
CIMA
WOJTYLA: ROSSELLI,EVENTO STRAORDINARIO PER L'ABRUZZO
(AGI)
L'Aquila, 18 mag. - "La cerimonia con la quale si intitola una
cima del Gran Sasso a Papa Wojtyla costituisce un evento
straordinario non solo per la Citta' dell'Aquila ma per l'intera
Regione Abruzzo". Lo ha affermato il Presidente del Consiglio
Regionale Marino Roselli. "La nostra Regione - ha proseguito -
e' fortemente legata alla figura di Papa Giovanni Paolo II che ci ha
onorato tante volte con le sue visite alle nostre montagne ed ha
inteso in questo modo testimoniare un sentimento di affetto e di
immutata devozione". In particolare il Presidente Roselli ha
sottolineato come questa iniziativa sia "ancora piu'
significativa perche' prossima alla manifestata volonta', di sua
Santita' Papa Benedetto XVI, di avviare la causa di beatificazione
di Karol Wojtyla". Com/Plt
|
|
CIMA
GIOVANNI PAOLO II:UNA VETTA PER 'TEOLOGO MONTAGNA' INTITOLATO
UNO DEGLI APICI DEL G.SASSO, MESSA DI SARAIVA MARTINS
(di
Fausto Gasparroni) (ANSA) L'AQUILA, 18 MAG - Le sue escursioni su
questi sentieri, quando per arrivarci lasciava di buon mattino i
palazzi apostolici o la residenza di Castelgandolfo, restano nella
memoria di chi frequenta le pendici rocciose del Gran Sasso
d'Italia. E sono la testimonianza di un amore così forte per il
massiccio più alto degli Appennini da far sì che una delle vette,
quella finora conosciuta come "il Gendarme", a quota 2.424
metri, oggi abbia presso ufficialmente il nome di "Cima
Giovanni Paolo II". "Sentiero Papa Wojtyla", invece,
si chiamerà il percorso che raggiunge la cima da San Pietro della
Ienca, la "chiesetta del Papa", dove il pontefice più
volte si è raccolto in preghiera. Proprio la suggestiva cappella
medievale, nel giorno in cui Wojtyla avrebbe compiuto 85 anni, è
stata teatro stamani della cerimonia di intitolazione, con una messa
celebrata dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto della
Congregazione per le cause dei santi, e la partecipazione del
ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, presidente del
Comitato d' onore, di tante autorità locali, di numerosissimi
fedeli. Per sottolineare adeguatamente il significato della
giornata, Saraiva Martins, facendo sua una definizione coniata dall'
arcivescovo di Ventimiglia-Sanremo, Alberto Maria Careggio, ha
ricordato Giovanni Paolo II nell'omelia come "il teologo della
montagna". "Come per Elia, che incontrava Dio nella brezza
carezzevole e riposante dell'Oreb - ha detto -, come per Mosé, che
pregava sul monte, per rincuorare il suo popolo per aprirsi un varco
verso la libertà, così per Karol Wojtyla tale rapporto è stato
quanto mai singolare. Esso - ha proseguito - risale agli anni della
sua giovinezza, quando appena prete accompagnava gli studenti
universitari sui Tatra, i monti amati della sua patria. Un rapporto
mai interrotto, neppure quando tutto sembrava mettersi in sfavore, a
cominciare dalla sua salute". "Papa Giovanni Paolo II - ha
poi osservato il cardinale - ha cantato la montagna con accenti di
sublime poesia, cercando in essa la bellezza e la potenza, i suoi
profondi silenzi, le sue voci arcane". Sottolineandone, quindi,
la capacità di evocare "l' ansia di trascendente e
infinito", la necessità dell'uomo di "saper guardare
verso l'alto", il bisogno di "avvicinarsi a Dio".
Anche per Alemanno, che prima della cerimonia è salito a piedi
verso la vetta dell'ex "Gendarme", "la montagna è
sempre un'esperienza spirituale, un punto di arrivo". "E
con una croce come quella posizionata sulla cima intitolata a
Giovanni Palo II - ha aggiunto - il Gran Sasso è ora più ricco, più
bello". Al termine delle celebrazioni, il cardinal Saraiva
Martins non ha potuto dare la prevista benedizione alla vetta e alla
croce poiché l'elicottero non si è potuto alzare in volo a causa
delle cattive condizioni di visibilità. Il senso
dell'intitolazione, voluta dal Comitato "Cima Giovanni Paolo II"
e sancita dal Comune dell'Aquila con specifiche delibere, oggi è
stato pubblicamente apprezzato anche da Papa Benedetto XVI al
momento di salutare i pellegrini italiani alla fine dell'udienza
generale. "Ringrazio i promotori di tale lodevole iniziativa -
ha affermato - ed auspico che quanti sosteranno presso questa vetta
siano spinti ad elevare lo spirito a Dio, la cui bontà risplende
nella bellezza del Creato". Una considerazione, questa, ben
condivisa dall' arcivescovo metropolita dell'Aquila, Giuseppe
Molinari, secondo cui "la 'Cima Giovanni Paolo II' diverrà
luogo di pellegrinaggio ed aiuto spirituale per tutti, oltre che un
modo per ricordare il grande Papa".
|
|
CIMA
GIOVANNI PAOLO II: MOLINARI, SARA' LUOGO PELLEGRINAGGIO
(ANSA)
L'AQUILA, 18 MAG - "La 'Cima Giovanni Paolo II' diverrà
luogo di pellegrinaggio ed aiuto spirituale per tutti, oltre che un
modo per ricordare il Grande Papa". Ne è certo l'arcivescovo
metropolita dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari che ha rivelato
di avere ricevuto una telefonata dal segretario di papa Giovanni
Paolo II, l'arcivescovo Stanislao Dziwisz. Dziwisz si è detto
felice dell'iniziativa, sottolineando la gratitudine di tutta la
Polonia. L'ex segretario di Wojtyla ha annunciato che appena
possibile tornerà a visitare posti e luoghi conosciuti bene per
esserci venuto spesso con il Papa.
|
|
CIMA
GIOVANNI PAOLO II: COMMENTI
(ANSA)
L'AQUILA, 18 MAG - "Un evento straordinario, non solo per la
città dell'Aquila ma per l'intera regione Abruzzo". Così il
presidente dela Consiglio regionale d'Abruzzo, Marino Roselli, ha
definito la cerimonia odierna per intitolare una cima del Gran Sasso
ed un sentiero a Papa Wojtyla. "La nostra Regione - ha
proseguito - è fortemente legata alla figura di Papa Giovanni Paolo
II che ci ha onorato tante volte con le sue visite alle nostre
montagne ed ha inteso in questo modo testimoniare un sentimento di
affetto e di immutata devozione". "Questa iniziativa è
ancora più significativa - ha concluso Roselli - perché prossima
alla manifestata volontà, di sua Santità Papa Benedetto XVI, di
avviare la causa di beatificazione di Karol Wojtyla". Analogo
è stato il commento a margine dell'iniziativa dell'assessore
regionale alle Relazioni con i Paesi del Mediterraneo Mimmo Srour
che ha definito l'iniziativa "un giusto omaggio ad un uomo di
pace". "Legare il nome del Pontefice, che ci ha lasciato
poco più di un mese fa - ha detto -, del 'papa sciatore', che tanto
amava le vette del Gran Sasso, alle nostre montagne, fa onore a noi
abruzzesi, e anche a chi condivide con lui l'amore per la montagna.
Da stamani - ha concluso - la cima chiamata sinora informalmente 'Gendarme',
ha assunto il nome di 'Cima Giovanni Paolo II' e ritengo sia un
emozione immensa per tutti coloro che amano il Papa polacco".
|
|
CIMA
GIOVANNI PAOLO II: CONCLUSE CERIMONIE INTITOLAZIONE
(ANSA)
L'AQUILA, 18 MAG - Le celebrazioni per l'intitolazione della
"Cima Giovanni Paolo II" sul Gran Sasso, e del sentiero
che la raggiunge partendo dalla chiesetta di San Pietro della Ienca,
si sono concluse senza la prevista benedizione, da parte del
cardinale José Saraiva Martins, della croce posta a 2.424 metri di
quota. L'elicottero con cui Saraiva Martins e il ministro Gianni
Alemanno dovevano sorvolare la vetta, infatti, non si è potuto
alzare il volo a causa delle scarse condizioni di visibilità.
|
|
CIMA
GIOVANNI PAOLO II: SINDACO, WOJTYLA EROE NOSTRI TEMPI
(ANSA)
L'AQUILA, 18 MAG - "Un grande eroe dei nostri tempi".
Così il sindaco dell'Aquila, Biagio Tempesta, ha definito Karol
Wojtyla nel corso della cerimonia di intitolazione della "Cima
Giovanni Paolo II" e del sentiero per raggiungerla. "Un
eroe di pace - ha aggiunto -, amore, riconciliazione e fratellanza.
Cioè di quegli stessi valori che oltre sette secoli fa furono tanto
cari al Papa Santo del Perdono, Celestino V, le cui spoglie mortali
riposano nella basilica aquilana di Santa Maria di Collemaggio, da
lui fatta erigere". "Papa Wojtyla è qui, in mezzo a noi -
ha proseguito Tempesta -, a festeggiare questo straordinario e
storico momento. Oggi avvertiamo forte la sua presenza, vero faro
per l'umanità per oltre un quarto di secolo, grande speranza per un
futuro migliore e luce in un periodo, quello attuale, tanto, troppo
sconvolto dall'odio e dalla barbarie. Facendosi interprete del
comune sentire dei cittadini aquilani, devotissimi a questo
Pontefice, e soprattutto raccogliendo la splendida intuizione del
Comitato che ha promosso questa lodevole iniziativa, la Municipalità
non ha esitato un attimo a intitolare la vetta in questione a
Giovanni Paolo II e il sentiero che da qui parte a Papa Wojtyla".
Prima di affidare al cardinale Josè Saraiva Martins la pergamena
contenente le motivazioni essenziali che hanno portato la
Municipalità dell'Aquila a determinare tali denominazioni, Tempesta
ha voluto ringraziare "chi ha reso possibile l'iniziativa
odierna", partecipandovi a vario titolo. Ma un ringraziamento
"ancora più sentito" lo ha poi rivolto "a chi ha
dato alla cerimonia odierna un vigore ancora più intenso: a Papa
Benedetto XVI, che proprio qualche giorno fa ha dato il via libera
affinché potesse cominciare subito la causa di beatificazione di
Giovanni Paolo II". "La Chiesa rappresenta l'elemento di
più forte coesione del genere umano - ha concluso Tempesta -. Non
sarebbe stato necessario, ma oggi ne abbiamo la conferma".
|
|
CIMA
GIOVANNI PAOLO II: PAPA LODA INIZIATIVA
(ANSA)
CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG - Il Papa salutando i pellegrini
italiani alla fine dell'udienza generale, ha ricordato che "si
compie oggi in Abruzzo un atto quanto mai significativo, al quale
spiritualmente mi unisco. Viene intitolata - ha detto - una cima del
Gran Sasso d'Italia all'indimenticabile papa Giovanni Paolo II che
ha amato e più volte visitato queste splendide montagne".
"Saluto e ringrazio i promotori di tale lodevole iniziativa ed
auspico che quanti sosteranno presso questa vetta siano spinti ad
elevare lo spirito a Dio, la cui bontà risplende nella bellezza del
Creato".
|
|
CIMA
GIOVANNI PAOLO II: ALEMANNO, GRAN SASSO ORA PIU' RICCO
(ANSA)
L'AQUILA, 18 MAG - "Credo che la montagna sia sempre
un'esperienza spirituale, un punto di arrivo, e con una croce come
quella posizionata sulla cima intitolata a Giovanni Palo II questa
esperienza sarà ancora più forte. Il Gran Sasso, grazie a questa
presenza, è ora più ricco, più bello". Questo il commento
del ministro per le Politiche Agricole, Gianni Alemanno, al suo
arrivo presso la chiesa di San Pietro della Ienca, dove il cardinale
José Saraiva Martins ha celebrato una messa dedicata
all'intitolazione della vetta. Oltre alla cima di 2.424 metri, alla
memoria di Papa Wojtyla é dedicato anche il sentiero che la
raggiunge, proprio partendo dalla suggestiva chiesetta da lui più
volte visitata. "Si tratta di un sentiero alla portata di tutti
- ha detto il ministro - ed è emozionante vedere alla fine la croce
dedicata al servo di Dio. Nella montagna, Papa Giovanni Paolo II
trovava la forza spirituale". "Credo - ha poi proseguito
Alemanno - che il Gran Sasso sia in cima alla classifica
internazionale, perché è la prima realtà che ha preso questa
iniziativa. Ritengo che ce ne saranno molte altre perché la
passione per la montagna di Giovanni Paolo II era nota a
tutti". Dopo la cerimonia, per tornare a valle il ministro ha
dovuto percorrere un lungo tratto a piedi, a causa delle condizioni
atmosferiche che hanno reso possibile l' atterraggio dell'
elicottero su cui viaggiava Alemanno solo in un punto più a valle
di quello previsto in origine. "Nessuno spavento - ha concluso
Alemanno - ma tanta emozione, perché la croce è davvero
bellissima. Ne valeva la pena".
|
|
CIMA
GIOVANNI PAOLO II: SARAIVA, WOJTYLA 'TEOLOGO MONTAGNA'
(ANSA)
L'AQUILA, 18 MAG - "Alzo gli occhi verso i monti e dico: da
dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore che ha fatto
cielo e terra". Le "ispirate espressioni" del salmo
121, "ricche di poesia e spiritualità ", sono state lo
spunto d'avvio per il cardinale José Saraiva Martins nell' omelia
della messa, presso la chiesetta di San Pietro della Ienca, a
Camarda dell'Aquila, per l'intitolazione di una cima del Gran Sasso
a Giovanni Paolo II. Utilizzando una definizione già coniata dal
vescovo di Ventimiglia-Sanremo, Alberto Maria Careggio, Saraiva ha
ricordato Wojtyla come "il teologo della montagna".
"Le parole del salmo - ha spiegato il prefetto della
Congregazione per le cause dei santi - mi paiono le più adatte a
dirci lo stretto rapporto che esiste tra la montagna e la ricerca da
parte dell'uomo di qualcosa di trascendente, di più grande, che
vada oltre se stesso. Nel contempo, ci suggeriscono anche la
comprensione del forte e suggestivo fascino che le vette hanno
sempre esercitato nell'animo di Giovanni Paolo II". Il
cardinale ha voluto ricordare "la presenza della montagna
nell'iconografia di tutti i secoli: basti citare, per fare un unico
esempio, la Vergine delle rocce, di Leonardo da Vinci". Ha
fatto, perciò, ricorso a una citazione del critico John Ruskin,
secondo cui nell'arte "ci fu sempre un'idea della santità
connessa alle solitudini rocciose, perché era sempre sulle vette
che la divinità si manifestava più intimamente agli uomini ed era
sui monti che i santi sempre si ritiravano per la meditazione, per
una speciale comunione con Dio".
-
"La montagna dunque - ha continuato il cardinale - prima ancora
che un'altura fisica è un simbolo spirituale. E' questo il profilo
nel quale vorrei leggere la titolazione di questa bella cima e del
sentiero, a Giovanni Paolo II". Secondo Saraiva Martins,
"come per Elia, che incontrava Dio nella brezza carezzevole e
riposante dell'Oreb, come per Mosé, che pregava sul monte, per
rincuorare il suo popolo per aprirsi un varco verso la libertà, così
per Karol Wojtyla il rapporto é stato quanto mai singolare. Esso -
ha proseguito - risale agli anni della sua giovinezza, quando appena
prete accompagnava gli studenti universitari sui Tatra, i monti
amati della sua patria. Un rapporto mai interrotto, neppure quando
tutto sembrava mettersi in sfavore, a cominciare dalla sua
salute". "Papa Giovanni Paolo II - ha poi sottolineato -
ha cantato la montagna con accenti di sublime poesia cercando in
essa la bellezza e la potenza, i suoi profondi silenzi le sue voci
arcane". Ecco, quindi, il ricordo del passaggio di un celebre
discorso del Pontefice scomparso: "Guardando le cime dei monti
si ha l'impressione che la terra si proietti verso l'alto quasi a
voler toccare il cielo: in tale slancio l'uomo sente, in qualche
modo, interpretata la sua ansia di trascendente ed infinito ed
ancora l'uomo contemporaneo che sembra rivolgersi tal volta
unicamente alle cose della terra, in una visione materialistica
della vita, deve di nuovo saper guardare verso l'alto, verso le
vette della grazia e della gloria, per le quali é stato creato e a
cui è stato chiamato dalla bontà e dalla grandezza di Diò".
"Quanto ha fatto Giovanni Paolo II - ha poi aggiunto Saraiva
Martins - continuerà a farlo anche con questa vetta che da oggi
porterà il suo nome e lo innalzerà ben oltre l'altitudine dei suoi
2.424 metri in questo splendido massiccio del Gran Sasso, grazie
all' amore di questa magnifica gente abruzzese e al comprensibile
orgoglio di aver avuto e sentito Papa Wojtyla come uno di
loro". Il cardinale ha posto l'accento sulle innumerevoli volte
in cui Wojtyla ha lasciato "di nascosto" i palazzi
apostolici o la residenza di Castelgandolfo per trascorrere giornate
sulle montagne dell'Abruzzo. E ha concluso con le stesse parole
proferite a Campo Imperatore, proprio sotto il Gran Sasso, da
Giovanni Paolo II, "sicuro che questa cima additerà 'la via
della contemplazione, non solo come strada maestra per fare
esperienza del mistero, ma anche quale condizione per umanizzare la
nostra vista e i reciproci rapporti' ".
|
|
WOJTYLA:
SARAIVA, PER BEATIFICAZIONE SOLO GRAZIE DOPO MORTE
'I TEMPI
DIPENDERANNO DA EVOLUZIONE ITER IN FASE DIOCESANA'
(ANSA)
L'AQUILA, 18 MAG - "Sono arrivate parecchie lettere in cui si
parla di miracolose grazie ricevute; però voglio dire che queste
grazie, questi presunti miracoli, fatti prima della morte, non
contano per la beatificazione: contano solo quelli dopo la
morte". Il cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto della
Congregazione per le cause dei santi, chiarisce l'utilizzo che verrà
fatto delle testimonianze sugli asseriti miracoli legati a Papa
Giovanni Paolo II nel processo di beatificazione. Per quanto
riguarda invece i tempi, "essi non dipendono dal mio dicastero
- ha spiegato Saraiva Martins prima della messa per l'intitolazione
della 'Cima Giovanni Paolo II' sul Gran Sasso - ma da come si evolve
il processo nella fase diocesana". "Papa Benedetto XVI -
ha aggiunto il cardinale - ha dispensato dal tempo, cioè dai cinque
anni richiesti dalle norme giuridiche per iniziare il processo di
beatificazione. Questa dispensa del Papa, quindi, riguarda soltanto
il tempo per cominciare la causa, ma non riguarda il processo stesso
che comincia come tutti gli altri processi". In riferimento
all'iter, Saraiva Martins ha sottolineato che "innanzitutto
occorre che gli attori della causa, in questo caso il vicariato di
Roma, aprano ufficialmente il processo di beatificazione a livello
diocesano, cioè nella sua fase diocesana prima di cominciare la
fase romana. Quindi si ha l'apertura ufficiale del processo di
beatificazione, poi la nomina di un postulatore della causa durante
il periodo diocesano". "Sotto la guida del postulatore -
ha proseguito - dev'essere fatta una raccolta degli scritti
personali non pubblicati riguardanti in un modo o nell'altro,
direttamente o indirettamente, la figura candidata agli
altari". Il cardinale Saraiva Martins ha anche annunciato che a
giorni uscirà un suo libro "su come si fa un santo, e lì - ha
concluso - si spiega bene tutto l'iter".
|
|
UNA
CIMA DEL GRAN SASSO INTITOLATA A GIOVANNI PAOLO II
|
(ANSA) L'AQUILA,
18 MAG - E' iniziata con la visita del ministro per le Politiche
Agricole, Gianni Alemanno, alla croce installata a quota 2.424
metri la giornata dedicata all'intitolazione di una delle cime
del Gran Sasso al nome di Papa Wojtyla. Il ministro, che è
presidente del comitato d'onore della ''Cima Giovanni Paolo
II'', ha raggiunto a piedi la vetta finora conosciuta come
''il Gendarme'' e ora sta nuovamente scendendo a piedi poiché
l'elicottero non può levarsi in volo a causa delle precarie
condizioni di visibilità.
L'arrivo
di Alemanno e' atteso alla chiesetta medievale di San Pietro
della Ienca, in località Camarda, dove è in programma la
messa celebrata dal cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto
della Congregazione per le cause dei santi. A questo punto,
viste le condizioni del tempo, potrebbe essere annullata la
benedizione della vetta e della croce, che il cardinale
avrebbe dovuto impartire al termine della messa sorvolando la
cima in elicottero.
Prima
dell'inizio della celebrazione eucaristica a San Pietro della
Ienca, il cardinal Saraiva Martins ha dichiarato ai
giornalisti che l'intitolazione del ''Gendarme'' a Papa
Wojtyla, proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto 85 anni,
''e' certamente un evento straordinario, che ha un significato
molto profondo e che ci porta a conoscere meglio la personalità
e la figura di Giovanni Paolo II, amante e appassionato della
montagna con tutto quello che significa la montagna per noi
credenti''. ''Si potrebbe scrivere un libro sulla liturgia
della montagna nella Bibbia - ha aggiunto -. Ricorderemo
sempre il 'discorso della montagna' e tante altre cose''.
PAPA
RATZINGER LODA L'INIZIATIVA
Il Papa
salutando i pellegrini italiani alla fine dell'udienza
generale, ha ricordato che ''si compie oggi in Abruzzo un atto
quanto mai significativo, al quale spiritualmente mi unisco.
Viene intitolata - ha detto - una cima del Gran Sasso d'Italia
all'indimenticabile papa Giovanni Paolo II che ha amato e più
volte visitato queste splendide montagne''. ''Saluto e
ringrazio i promotori di tale lodevole iniziativa ed auspico
che quanti sosteranno presso questa vetta siano spinti ad
elevare lo spirito a Dio, la cui bontaàrisplende nella
bellezza del Creato''.
|
|
|
CIMA
WOJTYLA: SROUR, GIUSTO OMAGGIO AD UN 'UOMO' DI PACE
(REGIONE
FLASH) L'Aquila, 18 mag. "E' stata una giornata importante per
l'Abruzzo, per il Gran Sasso, per il comprensorio aquilano e
teramano". Questo il commento dell'assessore alle Relazioni con
i Paesi del Mediterraneo Mimmo Srour, a margine della cerimonia di
intitolazione di una cima del Gran Sasso a Papa Wojtyla, avvenuta a
San Pietro della Jenca. "Il Papa, che spero a breve sia
beatificato e proclamato santo prosegue Srour - ha dato molto al
mondo e lavorato per la pace tra i popoli in modo eccezionale. Poche
persone possono scordare il 'papa pellegrino' che ha pregato nelle
moschee di Damasco, dove riposano le spoglie di San Giovanni. Un
gesto che ha favorito il dialogo in un momento difficile per
l'umanità. Noi abbiamo bisogno di un uomo che predichi la pace.
Legare il nome del Pontefice, che ci ha lasciato poco più di un
mese fa, il 'papa sciatore', che tanto amava le vette del Gran
Sasso, alle nostre montagne, fa onore a noi abruzzesi, e anche a chi
condivide con lui l'amore per la montagna. Da stamani conclude
l'assessore - la cima chiamata sinora informalmente 'Gendarme', ha
assunto il nome di 'Cima Giovanni Paolo II' e ritengo sia un
emozione immensa per tutti coloro che amano il Papa polacco".
L'assessore ha poi ringraziato il Comitato 'Cima Giovanni Paolo II',
che ha organizzato la cerimonia, presieduta dal cardinale Josè
Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
Era presente anche il ministro alle Politiche Agricole Gianni
Alemanno, oltre a vari rappresentati delle istituzioni abruzzesi. (REGIONE
FLASH) A.S.
|
|
Un
annullo filatelico
per
la INTITOLAZIONE DELLA “Cima Giovanni Paolo II" |
|
L’Aquila
(16 Maggio 2005)
- Le
Poste Italiane hanno deciso di predisporre un annullo filatelico in
occasione delle
celebrazioni in programma mercoledì 18 maggio, quando una cima del
Gran Sasso
sarà intitolata a Sua Santità Karol Wojtyla ...... |

|
|
La
Croce sarà benedetta dal Prefetto per le Cause dei Santi.
L’Aquila
(13 Maggio 2005) - Sarà S. Eminenza il Signor Cardinale Josè
Saraiva Martins a benedire, il 18 maggio, la croce di Papa Giovanni
II, al termine della Santa Messa.
Il Soccorso Alpino sarà garantito da un campione internazionale di
scalate che ha conquistato un primato a livello mondiale, Giampaolo
Gioia.
La
Santa Messa del 18 maggio prossimo, alle ore 10.00, davanti alla
piccola Chiesa di San Pietro della Ienca di Camarda, in provincia di
L’Aquila, sarà celebrata dal Cardinale Josè. Saraiva Martins.
Nonostante sia impegnato per le procedura di beatificazione di
Giovanni Paolo II, annunciata ieri dal Papa Benedetto XVI, il
Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, Cardinale
Saraiva, ha confermato la sua presenza.
Concelebranti
saranno: l’Arcivescovo Metropolita di L’Aquila,
monsignor Giuseppe Molinari e i vescovi d’Abruzzo. Assisterà
Sua Eminenza il Cardinale Antonio Innocenti Prefetto emerito della
Sacra Congregazione del Clero.
Il Cardinale, Josè Saraiva Martins e il Ministro on. Gianni
Alemanno, presidente del Comitato d’onore, saliranno poi
sull’elicottero messo a disposizione dal Corpo Forestale dello
Stato. Verrà così benedetta la croce, 2,70 metri di altezza e 340
Kg di peso innalzata martedì 10 maggio in onore di Sua Santità
Giovanni Paolo II.
La
sicurezza dei partecipanti alla scalata in programma il 18 maggio
sarà garantita dal Soccorso Alpino Cai di L’Aquila, diretto da
Giampaolo Gioia, aquilano dal 1984 e componente dell’elisoccorso
di Preturo, la cui esperienza ha permesso lo svolgimento regolare
delle delicate operazioni per la collocazione della prima Croce
ufficiale sulla catena del Gran Sasso, il 10 maggio scorso.
Giampaolo Gioia ha, al suo attivo, moltissime scalate, sia
d’inverno che d’estate, sulle Alpi e gli Appennini, ma anche sui
monti extraeuropei. Ha partecipato, ad esempio, ad una spedizione in
Thien Shan, tra la Russia e la Cina, scalando nel 2002, come primo
occidentale, il Khan Tengri di 7.010 mt. e il Pik Pobeda di 7.439
mt.
Nell’anno internazionale della montagna ha anche raggiunto la cima
del Cho Ovu, alta 8.201 mt, scalata, nell’ultimo tratto, in
solitaria. Nel 2004 ha partecipato alla spedizione in Himalaya,
sull’Everest, insieme agli alpinisti più forti di tutta Italia.
Claudio Trementozzi
Ufficio stampa "Cima Giovanni Paolo II" - telefoni
02.4860.1721 - 335.6671.574 |
|
CERIMONIA
DEL 18 MAGGIO 2005
PROGRAMMA
DETTAGLIATO
MATTINO
- Ore 9.00 Afflusso nel borgo di San Pietro alla Ienca provenendo dalla SS 17 bis e
dall’autostrada.
-
Ore 10.15 Accensione del Tripode della Pace da parte di S.Eminenza
Signor Cardinale Josè Saraiva Martins con la fiaccola recata dei giovani
della Tendopoli di San Gabriele dell'Addolorata.
-
Ore 10.30 Santa Messa Solenne presieduta da S. Eminenza il Signor
Cardinale
Josè Saraiva Martins, Prefetto della Sacra Congregazione per le
Cause dei Santi. Assiste S.Eminenza il Signor Cardinale Antonio
Innocenti. Cocelebrano
S.E. Mons. Giuseppe Molinari Arcivescovo Metropolita
dell’Aquila, S.E. Mons. Francesco Cuccarese Arcivescovo
Metropolita di Pescara, S.E. Mons. Antonio Santucci Vescovo di
Trivento, Don Guido Giorgio , osb, Abate Mitrato di Collemaggio,
Mons. Alfredo Cantalini Prelato d'Onore di S.Santità, i Canonici
dell'Aquila Sergio Maggioni Arcidiacono del Capitolo Metropolitano,
Renzo D'Ascenzo Vicario Capitolare, Mauro Medina, Wieslaw Dabrowski,
Marco Manoni, Lucio Antonucci, Cesare Cardozo.
-
Ore 11,40 Saluto del Presidente del Comitato Promotore Aldo
Napoleone.
-
Ore 11,50
Saluto della Presidente della Provincia dell'Aquila On.le Stefania
Pezzopane.
-
Ore 11,55 Saluto del Sindaco dell'Aquila Avv. Biagio Tempesta e
lettura della delibera
con la quale la Civica Amministrazione intitola a S. Santità Giovanni Paolo II, di
venerata memoria,
la Cima
del Gran Sasso d’Italia, precedentemente denominata “Gendarme”.
- Breve saluto del Presidente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti
della Laga Dott. Walter Mazzitti.
-
Ore 12,05 Saluto del Presidente il Comitato d'Onore On.le Ministro Giovanni
Alemanno.
-
Ore 12,10 Lettura di alcuni brani di Liriche di Karol Wojtyla
dall'attore Franco Maria Narducci..
-
Ore 12,20 Dall’elicottero in volo sulle Malecoste, benedizione
dell’artistica Croce Collocata sulla Cima Giovanni Paolo II da parte del Cardinale Josè
Saraiva Martins, accompagnato dal Ministro Giovanni Alemanno, dal
Sindaco dell'Aquila Biagio Tempesta, dal Presidente del Comitato
Organizzatore Sig.ra Gabriella Fontanella con operatore, dal
Prefetto dell'Aquila Dott. Giovanni Troiani e dal
Presidente del Comitato Promotore Aldo Napoleone.
-
Ore 12,20 (in contemporanea) Lato sud-est della Chiesa Benedizione
del "SENTIERO PAPA WOJTYLA" e del busto di Giovanni Paolo
II collocato all'interno della Chiesa di San Pietro alla Ienca,
da S.Eminenza il Signor Cardinale Antonio Innocenti.
POMERIGGIO
- Ore
17.00 L’Aquila, Piazza Duomo, parata di antichi costumi e
spettacolo di giochi di bandiera.
-
Ore 21.30 L’Aquila, Basilica di Collemaggio, Concerto Orchestra da
Camera “I
Solisti Aquilani”, diretti dal M° Vittorio Parisi.
|
|
L'Aquila
(11 maggio 2005) - Il 10 maggio u.s. è stata collocata sulla Cima
Giovanni Paolo II, a quota 2424 mt., la grande Croce commemorativa
della cerimonia che avrà luogo il 18 maggio
2005 in
occasione dell’85° anniversario della nascita del Sommo Pontefice
Giovanni Paolo II, di venerata memoria.
Due elicotteri gentilmente messi a disposizione dal Capo del Corpo
Forestale dello Stato, Ing. Cesare Patrone, hanno issato la pesante
Croce fin sulla vetta, dove gli uomini del Soccorso Alpino,
coordinati dal Comandante Giampaolo Gioia, hanno provveduto al
fissaggio in roccia.
Alle operazioni erano presenti S.Eminenza il Signor Cardinale Josè
Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per la causa dei
Santi,il Console Generale Luigi Lombardo, fautore
dell’iniziativa a L’Aquila ed ideatore della Croce delle 5
formelle, il Presidente del Comitato Organizzatore Sig.ra Gabriella
Fontanella, accompagnata dal consulente ecclesiastico don Luigi
Casolini e dagli altri componenti Giorgio Talpo e Saverio
Grancagnolo, il Canonico don Vittorio Narducci in
rappresentanza del Vescovo, Fabrizio Cimino progettista della Croce,
Pasquale Corriere responsabile dei lavori a San Pietro della Ienca
e Pio Fulvi coordinatore del sito internet, componenti del Comitato
Promotore.
Il Porporato, giunto su invito del Console Luigi Lombardo per un
sopralluogo nei luoghi della cerimonia del 18 p.v., ha benedetto
la Croce
prima del trasporto sulla Cima ed ha poi sorvolato la montagna per
visionarla in situ.
Nelle
dichiarazioni rese alla stampa il Cardinale Saraiva ha
espresso commozione e felicità per questo omaggio tributato a
Giovanni Paolo II il “Grande”, roccia e “Gendarme” della
fede ed ha presentato i propri complimenti all’ideatore
dell’evento Luigi Lombardo ed all’Arcivescovo dell’Aquila
Mons. Giuseppe Molinari per aver incoraggiato e sostenuto
l’iniziativa. Alla fine delle operazioni il Porporato ha
ringraziato e benedetto gli uomini del Soccorso Alpino e del Corpo
Forestale dello Stato per il loro impegno e loro dedizione.Dopo una
breve colazione nell’abitazione di Luigi Lombardo il Cardinale si
è recato nel Laboratorio delle Ceramiche di San Bernardino per
accertarsi sullo stato dei lavori per il busto del Papa che verrà
posto all’interno della Chiesa di San Pietro alla Ienca il
18 p.v. prima della Messa e si è congratulato con gli artisti del
Laboratorio Crisciotti Umberto Stella Lucente e Paola Copersino per
la perfezione dell’opera e per la realizzazione delle cinque
formelle bronzate inserite nella Croce e raffiguranti il Santo
Pontefice ed i quattro Santi Patroni dell’Aquila.
|
L'Aquila (10
maggio 2005) - E' l'unica croce autorizzata sulla catena del Gran
Sasso. E' stata posizionata oggi, con il lavoro congiunto del Corpo
Forestale dello Stato e del Soccorso Alpino del Cai, sulla cima che
il 18 maggio prossimo sarà intitolata a Sua Santità Giovanni Paolo
II.
"Non è stata un'operazione semplice - ha commentato il
comandante del Corpo Forestale che ha guidato le operazioni - perché
vi era un po' di turbolenza in alta quota. Ma una volta stabilizzato
l'elicottero abbiamo potuto far posizionare velocemente e in
sicurezza la Croce".
L'intervento - avvenuto oggi in preparazione dell'iniziativa del 18
maggio prossimo, quando, nel corso di una cerimonia religiosa, la
cima oggi conosciuta come Gendarme sarà intitolata a Papa Giovanni
Paolo II - è stato seguito anche dalla presidente del Comitato
organizzatore Gabriella Fontanella la quale si è complimentata con
tutti gli operatori per l'ottimo
lavoro svolto.
Ha assistito alle operazioni anche SE il Cardinale Josè Saraiva
Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e
monsignor Luigi Casolini, Arcidiacono della Cattedrale di Tivoli.
Tutti i dettagli sulla
Croce.
Claudio Trementozzi
Ufficio stampa "Cima Giovanni Paolo II" - telefoni
02.4860.1721 - 335.6671.574 |
|
Il
Presidente della Repubblica Italiana Ciampi ha concesso l'Alto
Patronato alla cerimonia di intitolazione della "Cima Giovanni
Paolo II" ... |
Roma
(28 aprile 2005) - Ci sarà anche il Console d'Italia a Baltimora,
nel Maryland, Francesco Luigi Legaluppi alla
conferenza stampa, in programma lunedì 2 maggio alle ore
16.00 al Circolo San Pietro in Vaticano, con ingresso da
piazza San Callisto 16.
Per l'occasione, infatti, verrà presentato il progetto di
intitolazione di una cima del Gran Sasso, oggi conosciuta come
"Gendarme". Intitolazione in programma il 18 maggio
prossimo a San Pietro della Ienca di Camarda, in provincia
dell'Aquila.
Il Console, che è anche presidente dell'Italian Cutlural Center,
intende portare la testimonianza degli Italiani d'America che
ricordano con affetto Sua Santità Giovanni Paolo II e il suo
impegno per la Pace nel mondo.
Claudio Trementozzi -
Ufficio stampa "Cima Giovanni Paolo II" - 02.4860.1721 |
|
Da
un discorso di S.E. il Cardinale Antonio Innocenti, membro del
Comitato d'Onore della Cima Giovanni Paolo II, in occasione del
solenne Pontificale per la festa di San Giorgio in Roma. |
|
Il
Comitato d’Onore, il Comitato Promotore ed il Comitato
Organizzatore per l’intitolazione di una Cima del Gran Sasso
d’Italia alla memoria di Sua Santità Giovanni Paolo II, formulano
i più sentiti auguri, per il suo altissimo Ministero Pastorale, a
S.S. Papa Benedetto XVI, felicemente regnante, eletto dal Conclave
dei Cardinali di Santa Romana Chiesa il 19 Aprile 2005. |
|
Il
Comitato Organizzatore per l'intitolazione di una Cima del Gran
Sasso d'Italia a S.S. Giovanni Paolo II, di venerata memoria,
invita i fedeli ammiratori della figura del Santo Padre ad inviare
componimenti poetici. I componimenti saranno raccolti in
un'antologia. |
"Le
candide nevi e il silenzio dei monti ci additano la via della
contemplazione"
Il
Papa Giovanni Paolo II è stato tante volte sul Gran Sasso come
sciatore o escursionista. La prima volta fu il 30 agosto 1980,
quando visitò il cantiere del traforo e nel 1993 quando a Campo
Imperatore inaugurò una chiesetta e pronunciò un discorso con
molti riferimenti alla montagna. |
|
Autorizzazione
del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga per la
realizzazione e posizionamento di una croce di fetto commemorativa,
da intitolare a Papa Giovanni Paolo II .... |
|
Montaña
italiana lleverà el nombre del Papa
La
iniciativa, en programa por el 18 mayo pròximo, se va pasar en los
tempos y
lugares programados, como un
necesario signo de agradecimiento al Santo Padre ... |
|
A
summit called “John Paul’s Peak”
The
occasion, set for the 18th of May, will take place following the
predetermined
schedule,
as an unavoidable tribute to our Pope .... |
|
Una
cima intitolata a Giovanni Paolo II
L’iniziativa,
in programma il 18 maggio prossimo, si svolgerà nei modi e nei
tempi programmati
come doveroso tributo al Sommo Pontefice ... |
|
Il
“Gendarme” della PACE
La
Pace viene dall’alto e il suo più grande testimone è il Santo
Padre. A Giovanni Paolo II, che
come “pellegrino di Cristo” ha
più volte sottolineato quanto sia importante, per ogni cristiano
... |
|
“Gendarme”:
the summit of peace
Peace
comes from up above, and the biggest witness is the our Pope. John
Paul II, as
a “pilgrim of Christ” has
often underlined how important it is for every Christian to.... |
04
Aprile 2005 (comunicato del Comitato promotore)
NEL PROFONDO
DOLORE PER IL TRAPASSO DI S.S. GIOVANNI PAOLO II, IL COMITATO PROMOTORE
PROSEGUE CON RINNOVATO IMPEGNO LA PREPARAZIONE DELLA SOLENNE GIORNATA
DI MERCOLEDÍ 18 MAGGIO 2005 PER L'INTITOLAZIONE DI UNA CIMA DEL GRAN
SASSO D'ITALIA ALLA VENERATA MEMORIA DEL DEFUNTO PONTEFICE. |
SPECIALE
"PORTA A PORTA" SU "CIMA GIOVANNI PAOLO II"
Nell'ambito
di uno speciale della trasmissione di Rai Uno "Porta a
Porta", Venerdì 25 marzo, sarà trasmesso un servizio
riguardante l'intitolazione di una cima del Gran Sasso d'Italia a
Giovanni Paolo II ......... |
SEGRETERIA
DI STATO CITTA' DEL VATICANO
Con
stimate lettera-fax n.98 del 23 febbraio scorso, Ella ha trasmesso copia
della delibera con cui codesta Giunta ...... |
|
Da
"Il Messaggero Abruzzo" di Sabato 12.03.2005
Papa,
compleanno con il “suo” Gran Sasso
Il
18 maggio presenzierà, in videoconferenza, alla cerimonia per la
Cima Giovanni Paolo II ......... |
SEGRETERIA
DI STATO CITTA' DEL VATICANO
Con
stimate lettere n.39/05 e n.63/05, rispettivamente del 9 e del 18 febbraio
corrente. Ella ha espresso piena adesione all'iniziativa, già approvata
dal Comune de L'Aquila ..... |
Sindaco
dell'Aquila Avv. Biagio Tempesta
Come
preannunciato nella nota del 18 febbraio u.s., su proposta del Sindaco,
la Giunta Comunale, con delibera n.59/2005 ...
Delibera |
Sindaco
dell'Aquila Avv. Biagio Tempesta
In
riscontro alla Sua nota del 17 c.m., Le comunico che ho già dato
disposizioni per la modifica della delibera approvata ...... |
Presidente
Comitato Promotore Geom. Aldo Napoleone
Con
riferimento alla deliberazione con la quale la Giunta Municipale,
facendo propria l'iniziativa del Comitato che ho l'onore di
presiedere, ha avviato la procedura ......... |
Sindaco
dell'Aquila Avv. Biagio Tempesta
Ho
il piacere di parteciparLe che la Giunta Comunale dell'Aquila ha
approvato la delibera per l'intitolazione di una vetta del Gran
Sasso d'Italia e il percorso per raggiungerla a
..... |
Una
montaña italiana se llamará 'cima Wojtyla' en honor al Papa
El Ayuntamiento de la localidad
de L'Aquila (en el
centro de Italia) ha decidido dar el nombre del papa Juan Pablo II a
la cima de una ......... |
http://www.aciprensa.com/noticia.php?n=7117
Montaña italiana
llevará el nombre de Juan Pablo II
Roma, 26 Ene.
05 (ACI).- Una montaña de la cordillera del Gran Sasso, en Italia,
llevará el nombre de “Cima Wojtyla” en honor al Papa
Juan Pablo II ....... |
Pondrán
nombre del Papa a una montaña
‘Cima Wojtyla’ será el
nombre de una montaña de la cordillera
del Gran Sasso, en Italia; un sendero que lleva a ella se llamará
‘Juan Pablo II ........ |
|
|