"Cima  Giovanni Paolo II" sul Gran Sasso d'Italia



18 Maggio 2005:
la "Cima Giovanni Paolo II "
sul Gran Sasso d'Italia
per gli 85 anni di Giovanni Paolo II di Venerata Memoria

 
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In ragione della specialissima devozione che la comunità aquilana nutre per S. S Giovanni Paolo II, appare quanto mai opportuno promuovere un’iniziativa in coincidenza con l’85° anniversario della nascita del Santo Padre, di Venerata Memoria, che cadrà il 18 Maggio del 2005.

A tale scopo, e in considerazione della particolare affezione tante volte manifestata da S.S. per le montagne aquilane, anche grazie alle numerose  visite su di esse compiute, si ipotizza d’intitolare “Cima Giovanni Paolo II” uno dei torrioni del Gran Sasso la cui attuale denominazione non sia storicamente e alpinisticamente consolidata.


Sua Santità Giovanni Paolo II a Campo Imperatore, domenica 20 giugno 1993, per la benedizione della Chiesetta di Nostra Signora della Neve

 

A seguito delle ricerche e consultazioni effettuate, è emersa la felicissima circostanza d’una idonea cima ubicata sulla Cresta delle Malecoste, nei pressi del Pizzo Cefalone. Tale cima, e ciò è indubbiamente quel che più conta, sorge ben in vista della Chiesa di San Pietro della Ienca, cioè del suggestivo tempietto medioevale dedicato al Principe degli Apostoli presso il quale Papa Wojtyla s’è più volte soffermato in preghiera.

 

 

Si tratta di “Gendarme”, denominazione questa che non è assistita da alcun crisma di ufficialità e che risulta in tal modo conosciuta soltanto nell’ambito d’una ristretta cerchia di assidui frequentatori del Gran Sasso. Tale denominazione, infatti, non è riportata sulla cartografia geografica ufficiale, né in quella nazionale né in quella regionale e tanto meno in quella dell’Istituto Geografico Militare.

 

La circostanza s’arricchisce d’un ulteriore elemento d’alta significatività, laddove si consideri la possibilità di denominare “Sentiero Papa Wojtyla” l’anonimo tracciato che dalle prossimità della Chiesa di San Pietro della Ienca giunge fin sulla cima di cui è questione.

 

La prossimità del 18 Maggio con i giorni 19 e 20, date delle feste canoniche riguardanti San Pietro Celestino e San Bernardino da Siena, che sono i due più popolari compatroni dell’Aquila, suggerisce l’intrapresa per il 2005 di un eccezionale impegno religioso, artistico-culturale e organizzativo, volto a strutturare tre giornate festive contigue, tutte ricche d’altissima spiritualità e tutte di preziosa significatività civica.

 

Alla cerimonia d’intitolazione hanno preso parte Sua Em.za Rev.ma il Sig. Cardinale Josè Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi, in qualità di Legato Pontificio, l’Em.mo Sig. Card. Antonio Innocenti, Prefetto Em. della Congragazione per il Clero, e tutti i vescovi d’Abruzzo.

 

Il Governo della Repubblica è stato rappresentato dall’On. Gianni Alemanno, Ministro per le Politiche Agrarie e Forestali.

 

Tutte le autorità civili, religiose e militari, oltre ad un grandissimo concorso di fedeli, hanno reso la celebrazione, tenutasi a poche settimane dalla scomparsa del venerato Pontefice, un evento di straordinaria importanza.

Luigi Lombardo



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